l’Italia in generale e la Basilicata in particolare stanno attraversando una fase difficilissima a causa di una politica e di partiti che non riescono a dare soluzione ai tanti problemi che continuano ad affliggere le nostre famiglie, i nostri giovani, le nostre imprese e tutti i ceti sociali e produttivi del Paese.
Per le innumerevoli contraddizioni etiche emerse con la nascita dei due contenitori, il Partito Democratico a sinistra e il Popolo delle Libertà a destra, entrambi con pochi valori da difendere, avverto ancor di più la responsabilità civile e morale di dar forza ad una alleanza di centro, fortemente voluta da Pier Ferdinando Casini e Savino Pezzotta insieme a tanti altri amici di ispirazione cristiana e liberale.
Prima di accettare mi sono a lungo interrogato sul mio essere cattolico: una condizione che mi è stata assegnata dal battesimo e che cerco, non senza fatica, di rinnovare ogni giorno. L’essere cattolico fa parte del mio essere e dei miei percorsi esistenziali e pertanto mi rifiuto di appartenere alla schiera di coloro che lo sono senza dirlo. Proclamarsi un cristiano cattolico significa avere il coraggio di sottoporsi al giudizio e alla verifica di tutti.
Lo affermo perché penso sia superata la fase storica della divisione dei cattolici in “buoni” e “cattivi” secondo la loro collocazione politica, e che a tutti è consentito di dichiararsi senza veli o infingimenti.
Tutto quanto detto ha animato e motivato il mio Si ad una proposta di candidatura su invito di Savino Pezzotta in seno al movimento della “Rosa Bianca” messo in piedi da lui e da altri vicini a questa visione di impegno in politica.
Per queste ragioni, con umiltà, vi chiedo di sostenere il prossimo 13 e 14 aprile, insieme a me, le liste dei candidati dell’Unione di Centro alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica. E’ questo un voto per Acerenza e per la Basilicata.
Insieme poniamo tutte le nostre speranze, le nostre attese per costruire un’Italia e una Basilicata migliore e per dare ad Acerenza e al Vulture Alto-Bradano un futuro che esalti valori e tradizioni che sono la base della nostra società.
Con affetto Giuseppe (Pinuccio) Palo
